06 – Il Limbo

di Carlo Cornaglia

Se un bimbo muore ancor non battezzato / peccatore di certo non sarà,
ma a causa dell’original peccato / l’accesso al paradiso non ce l’ha.
Per secoli fu dogma indiscutibile: / brucia giù nell’inferno eternamente,
benché con una fiamma men terribile, / il corpo del piccin quasi innocente.

Ehi senza battesimo, attenzione! / non è più il Limbo la destinazione,
adesso c’è un futuro di speranza / magari con la Costa crociere una vacanza!
Ehi senza battesimo, attenzione! / non è più il Limbo la destinazione,
adesso c’è un futuro di speranza / magari con la Costa crociere una vacanza!


Per salvar il feto dal fuoco eterno / torme di suore, preti e chierichetti
son corsi dentro all’utero materno / versandovi liquami benedetti.
Così la madre crepa e immantinente / anche il pargolo crepa. Ma che importa?
Due anime salvate eternamente / valgon la spesa d’una donna morta.

Ritornello

 Nel Medioevo saltò fuori il Limbo, / nella doppia version: per Patriarchi
morti prima di Cristo e per il bimbo / non battezzato e non ammesso ai varchi
di quel piacèr che vedèr Dio concede / Solo col catechismo di Wojtyla
anche se sul battesimo non cede, / per tutti la salvezza si profila.

Ritornello

 Benedetto salvando i bimbi morti  / sostenne che giammai sia stato il Limbo
dogma di fede, per non fare torti / ai suoi predecessor. Ma presto il bimbo
morto non battezzato chiamerà / in paradiso accanto a sé il Signore
che tutto il Vaticano spedirà / a bruciar all’inferno col calore.


Ritornello

 

 

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