16 – Un talebano in Vaticano

di Carlo Cornaglia

Chiede all’Onu il nullaosta / Sarkozy sulla proposta
che vorrebbe, con ragione / la depenalizzazione
dell’omosessualità. / Ed il Papa cosa fa?
Fa parlare un monsignore / che si chiama, ahimé, Migliore.
“Siam contrari in Vaticano: / se ad un gay diamo una mano
tutto il braccio lui ci prende / e si arriva a cose orrende.

Conosciam gli omosessuali: – se diciam che son normali
Chiederan prima le nozze, – poi altre cose ancor più zozze!”
Conosciam gli omosessuali: – se diciam che son normali
Chiederan prima le nozze, – poi altre cose ancor più zozze!”

 Il papale portavoce /  interviene in modo atroce:
“Non vogliam portarli al rogo / quello è stato un vecchio sfogo
ed i tempi son cambiati / altri papi, altri prelati.
Oggi siamo più compiti / con i turpi sodomiti.
Non vogliam che siano uccisi / basta che siano derisi,
che si sentano diversi / da noi che siam puri e tersi.

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Se normal li definiamo / se non li discriminiamo,
sarem noi discriminati / per averli criticati,
per avere Benedetto / in un documento detto:
“Dalla scuola sian banditi / gli insegnanti sodomiti!”
E così Sua Santità / al suo fianco troverà,
oltre a cardinal paffuti / i regimi più evoluti.

Ritornello

 La papale teocrazia / marcerà con la sharia,
coi tiranni e gli schiavisti / coi partiti neonazisti.
Visto che nel Vatican / oggi stanno i taleban,
per stanarli hanno chiamato / sia La Russa che la Nato,
ma il verdetto è senza appello: / “Mai pisello con pisello,
mai vagina con vagina /  così vuole la dottrina!”

Ritornello

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