54 – Io sono mio

di Carlo Cornaglia

Vuoi morir / quando è finita? / Attenzion  perché la vita
non è tua  ma è del Signore!  / Non si muor quando si muore
ma oggidì / grazie alla Scienza  / quando del sondin fai senza
E la Chiesa un’aguzzina / non vuol mai staccar la spina.

Eppure io,  io sono mio / non appartengo a nessun altro neanche a Dio.
Si io,  io sono mio / e su di me,  decido io !

Piero Welby  disse no /  e sereno se ne andò.
Madre Chiesa ne condanna / l’agognata dolce nanna
dopo tante sofferenze / Le illustrissime eminenze
gli han negato  il funerale  / peggio assai che a un criminale.

Ritornello

La morale  della Chiesa / a ogni giusto reca offesa
visto che  giunto a riposo  / un commiato religioso
venne dato  a Pinochet / nonostante il fatto che
fosse proprio  un assassino / ma…non si levò il sondino.

Ritornello

Funerale  benedetto / per lo svizzero cadetto
pur suicida  in Vaticano / che ha freddato il capitano
delle guardie e la sua sposa  / e in basilica riposa
con la lode  vaticana  / anche un boss della Magliana.

Ritornello

 Non c’è un Dio nell’aldilà / ma se c’è con sé vorrà
Welby e quelli  a Welby eguali / mentre preti e cardinali
ed i falsi  benpensanti / li terrà da sé distanti
relegandoli  in eterno / nel profondo dell’inferno.

Ritornello

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