Giobbe

Giobbe aprì la bocca,  e maledisse il suo giorno…
(Giobbe III, 1)

In Paradiso cessa ogni rumore/ a un cenno del maestro dell’orchestra
risuonano tre squilli in do maggiore / e il Padreterno appare sulla destra:
“Ho vinto la scommessa – esulta Dio – / e Giobbe s’è incazzato veramente!
Di tutto gli ho mandato, lo so io, / da far uscire un uomo dalla mente.

La scabbia, la malaria, la scoliosi / la scrofola, la lebbra, la tignola
e la diarrea con la tubercolosi / e un gozzo che lo strozza nella gola.
La gobba gli è cresciuta ed ha il diabete / in tutti modi io l’ho provocato!
Nessun lamento, mai, voi lo sapete! / Ma ieri m’ero proprio rassegnato.

Nessun lamento, mai, voi lo sapete! / Ma ieri m’ero proprio rassegnato,
per benedirlo gli ho mandato un prete / e Giobbe ha finalmente bestemmiato!
Nessun lamento, mai, voi lo sapete! / Ma ieri m’ero proprio rassegnato,
per benedirlo gli ho mandato un prete / e Giobbe ha finalmente bestemmiato!

–                                                                                                  Eraldo Giulianelli

 

C – Am – Dm – G   –   C – Am – Dm – G

CTK-Rhy 030a -> t=112

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