Il mio Credo

Nel corso degli anni ho elaborato una concezione del mondo di natura eclettica, il  “Disincantismo”, essenzialmente riconducibile a tre postulati:

Il Disincantismo è una concezione del mondo filosofico/religiosa che si contrappone al dettato vitalistico secondo cui la vita umana sarebbe un “Bene Indisponibile” sostenendo che la vita può essere un Bene o un Male a seconda delle circostanze e delle prospettive, e che ogni persona capace ha il diritto di disporre della propria vita, anche rinunciando ad essa, qualora percepita insopportabilmente gravosa o ritenuta esistenzialmente compiuta.

Peculiare del Disincantismo è la convinzione che il Congedo Volontario Pacifico possa rappresentare il coronamento di un progressivo percorso di emancipazione dalla sudditanza biologica in grado di fornire un supplemento di senso e dignità all’esistenza umana.

Radicalmente disincantista è la sfida intima volta a cogliere e determinare il compimento del proprio percorso esistenziale in termini di appagamento prima che  l’inevitabile deterioramento abbia il sopravvento.