Io sono Mio

A Roma un giorno a spasso me ne esco / turista in giro, un poco sù e giù,
incontro un tipo strano, un pò farsesco / con sottanino bianco e scarpe blu,
” Io sono il papa, il tuo pastor tedesco, / mi vendi l’animaccia pure tu?”
Io gli rispondo ” Aspetta, che stai fresco / nemmeno se ti mascheri in tutù ”

Perché io sono mio,  che tu lo creda o no non appartengo a Dio
io sono mio,  e su di me decido io
Perché io sono mio,  che tu lo creda o no non appartengo a Dio
io sono mio,  e su di me decido io

Mi dice :” Ti presento il buon Bagnasco / un uomo di specchiata abilità
non lo ritrovo manco se rinasco / un tipo di sì grande agilità:
l’otto per mille appena me lo intasco / l’ha già piazzato, dove non si sa!
Vuoi essere dei nostri?”” Non ci casco / la mia risposta la conosci già

Ritornello

“Se vieni insieme a noi io ti esibisco / tesori che più grandi non ce n’è:
le tasse non le pago, evado il fisco, / qualcosa resterà pure per te,
magari ti regalo un obelisco / o un nudo in bronzo della Santanché”
Rispondo : ” E’ un pò suonato questo disco / con voi non vengo e tu lo sai perché!”

Ritornello

“Se preferisci qualche gioco fosco / qualcuno certo adatto troverò:
vuoi fare Cappuccetto in mezzo al bosco? / Vuoi qualche buon pedofilo a gogò?
E’ questo un bel giochino che conosco / io ne ho nascosti quanti non lo so,
qualcuno dice pure in modo losco!” / ” Ritorno ancora a dirti un altro no!”

Ritornello

                                                                                        Eraldo Giulianelli
20-11-2010

 
 

 

 

Versione stampabile Versione stampabile

Comments are closed.