Meno male che Silvio c’è


Per l’euro si appropinqua la rovina, / la Grecia sta per far crollar la Ue,
la Merkel corre su una brutta china, / Nicolas Sarkozy è fuor di sé.
Crolla l’Europa, crolleranno gli Usa / ed il Celeste Impero trionferà,
del capital la storia sembra chiusa / quello di Marx non era un bla, bla, bla.

Meno male che Silvio c’è, meno meno male che c’è!
Meno male che Silvio c’è, meno meno male che c’è! 

La trattativa Ue si è già fermata, / la lotta contro il tempo è ormai perduta,
la borsa del Giappon cadrà in picchiata,  / non resta che inghiottire la cicuta.
A questo punto arriva il Cavaliere, / chiama la Merkel: “Angie, sono qui,
questa è la bozza con il mio parere / a salvare la Ue ghe pensi mi!”

Ritornello 

Detto fatto, si approva un compromesso / sottoscritto da tutti i capoccioni,
l’Europa si è salvata e del successo / il merito va a Silvio Berlusconi!
Viene svegliato il capo dello Stato / che ancor confuso detta il suo parere:
“L’Italia ha molto bene lavorato, / giunga il mio plauso al prode Cavaliere!”

Ritornello 

Ottocento miliardi o giù di lì / ci voglion contro la speculazione,
dove trovarli? Silvio: “Sono qui!” / Il capo alla Civile Protezione
chiama Anemone, suo vecchio compare, / il qual ha per amico un missionario:
Don Bancomat. L’assegno circolare / è già pronto, nascosto nel breviario

Ritornello

                                                                                     Carlo Cornaglia

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