Se Dio non parla

La religione è una lucciola, per brillare, ha bisogno delle tenebre[1]
Dio altro non è, che una trovata si, per spiegare, l’universo [2]
Dio è solo un grande gigantesco eufemismo,[3]
uno scandalo che rende molto bene![4] 

Se Dio non parla, puoi fargli dire quel che vuoi!
Se Dio non parla, puoi fargli dire tutto quanto quel che vuoi!
Se Dio non parla puoi fargli dire proprio tutto quello che tu vuoi!
Se Dio non parla puoi fargli dire quel che vuoi!

Dio è come gli uomini  han chiamato,  tutto quello, che non sanno,[5]
il nome del dolore che nasce dalla paura, la paura, della morte.[6]
E’ dell’uomo inventarsi un dio in cui crede sempre meno[7]
un Dio che se non c’è, migliore figura ci fa![8]

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“Fede” vuol dire  non volere, proprio non voler, non voler sapere ,[9]
La “religione” è l’autoreclusione dell’ umana, intelligenza[10].
La fede è contigua alla malafede,[11]
E ateismo non è terapia, ma ritrovata sanità mentale![12]

Ritornello

Da sempre la crudeltà, è il principale, attributo di Dio:[13]
Roma pagana non uccise più, di Roma cristiana, coi suoi roghi![14]
Il fanatico in terra, spesso è un santo in cielo,[15]
Ma se Dio c’è, l’ateo non l’offende più del clero![16]

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Luca Rota


[1] Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851 (Le religioni sono come lucciole: per brillare hanno bisogno del buio).

[2] Alphonse de Lamartine, Armonie Poetiche e Religiose, 1830

[3] Gesualdo Bufalino, Diceria dell’untore, 1981 (Dio, gigantesco eufemismo).

[4] Charles Baudelaire, Razzi, 1855-62 (postumo 1887-1908) (Dio è uno scandalo – uno scandalo che rende bene).

[5] Max Nordau, Biologia dell’etica, 1916 (Dio è il nome che dall’inizio dei tempi fino ai giorni nostri gli uomini hanno dato alla loro ignoranza).

[6] Fëdor Dostoevskij, I demoni, 1871 (Dio è il dolore che nasce dalla paura della morte).

[7] Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954 (E’ il destino dell’uomo crearsi dèi sempre più credibili ai quali crederà sempre meno).

[8] Stefano Benni, Baol, 1990 (Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore).

[9] Friedrich Nietzsche, L’Anticristo, 1888 (“Fede” significa non voler sapere quel che è vero).

[10] Multatuli, Pensieri, 1862-77 (La religione è il carcere volontario dell’intelligenza).

[11] Paul Valéry, Quaderni, 1894-1945 (postumi 1957-61) (O non ci vedete o fingete di non vederci. Ogni fede ha come ausiliaria la malafede).

[12] Michel Onfray, Trattato di Ateologia, 2005 (L’ateismo non è una terapia, ma una salute mentale recuperata).

[13] André Gide, I falsari, 1925 (La crudeltà è il principale attributo di Dio).

[14] Luigi Settembrini, Lezioni di letteratura italiana, 1862-67 (Io non so se Roma pagana gettò più uomini alle belve che Roma cristiana al rogo).

[15] Elisabeth Barrett Browing, Aurora Leigh, 1857 (I fanatici sulla terra sono troppo spesso dei santi in cielo).

[16] Edmond e Jules de Goncourt, Diario, 1851-96 (postumo, 1956) (Se c’è un Dio, l’ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione).

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