Vele al Vento

di Bruno Abietti

L’anno vecchio è quasi morto / e sotto la luce del faro
quello nuovo aspetta in porto / il segnale per il varo.
Ad onore del vero, gente / non mi sembra un gran vascello:
ha uno scafo fatiscente / il fasciame è poco bello.

Nella stiva ha troppo peso: / guerre, fame e intolleranza
ed un uomo quasi arreso / a bugie ed ignoranza.
Metterà le vele al vento / ma c’è in me quasi un presagio
che la rotta, in un momento / si trasformi in naufragio!

Che la rotta / sia tracciata / se le nubi / torneranno
sia affrontata / la giornata / vele al vento e… buon anno.

Ma i profeti di sventura / non dovrebbero cantare,
né trasmetter la paura / a chi affronta ancora il mare!
La mia vecchia arpa taccia: / io mi berrò una coppa
nel momento di bonaccia / in disparte, in piedi, a poppa!

A suo tempo ho affrontato / navi ostili e grossi squali,
qualche volta ho superato / gran tempeste e fortunali…
Tocca all’equipaggio nuovo / affrontare con baldanza
questo altro lungo viaggio / per raggiunger la speranza.

Ritornello

Ma ad essere sincero / (ed è questo è il grande nodo)
non riuscii, a dire il vero / a raggiungere l’approdo.
Non mi resta che augurare / che ai novizi vada meglio:
io mi limito a sognare… / anche se sono ben sveglio.

Ritornello

 

Vox= 33+28

(D – G/A – Bm – E/A) x4
(D – F#m – G – A) x3

Versione stampabile Versione stampabile

Comments are closed.